ISTITUTO COMPRENSIVO BENEDETTO CROCE

Segreteria e Presidenza via Marco Polo, 9 - Ferno


Menu sito:
Salta il menu


Educazione e computer

Sei nella sezione: Educ@re alla rete

Vai al sotto menu

Educazione e computer

di Luisa Perotta

I più piccoli sono nati assieme al computer e, proprio questo, sono in grado di utilizzare meglio questo strumento, superando talvolta per abilità e velocità gli adulti. Infatti mentre i "bambini di ieri" giocavano con la palla, la bambola o la macchinina, oggi i più piccini prediligono lo strumento informatico. La digitalizzazione di massa ha colpito soprattutto le nuove generazioni: il computer senza dubbio ha cambiato il modo di vivere l'infanzia e di apprendere.
Nei più piccoli c'è il rischio che il computer possa sostituirsi ai compagni di gioco: poprio per la sua capacità di stimolare la fantasia e la creatività, molti bambini passano le ore davanti al monitor, arrivando a considerare il pc il loro principale compagno di gioco. Questa passione però, soprattutto se coltivata senza la presenza di un adulto, può portare il bambino all'isolamento (fruizione passiva).
In ultimo, è importante sottolineare che l'educazione prodotta in internet o grazie a internet è sostanzialmente diversa.
Internet a scuola può diventare un potentissimo strumento rivolto al potenziamento (empowerment) delle abilità nascoste, implicite di molti soggetti che con le abilità logico-linguistiche richieste tradizionalmente dai nostri curricoli non vanno molto d'accordo. E' questo il discorso che fa Howard Gardner parlando di intelligenze multiple. Lo psicologo americano ne enumera otto: oltre alle due intelligenze tradizionali (logico-astrattiva e linguistica) ce ne sono altre sei che vanno dalla capacità di relazionarsi prossemicamente nello spazio e in rapporto agli oggetti in esso contenuti, all'intelligenza creativa che è predisposta alla produzione di materiali immaginari. La rete internet facilita molto la stimolazione delle intelligenze "altre", rispetto a quelle logico-linguistiche, e quindi favorisce la personalizzazione degli apprendimenti.

Emozioni online

Dal punto di vista antropologico, il concetto di intimità si è profondamente modificato, passando da epoche deputate a tutelare l'intimità, fino ad arrivare all'avvento della tecnologia, che ne ha amplificato e stravolto il significato.
Dalle lettere alle emozioni esposte nella bacheca di facebook, luogo pubblico a cui tutti gli iscritti hanno accesso e possibilità di visione e condivisione.
Si transita dal concetto di intimità "privato" a quello " pubblico".
La condivisione dell'intimità, dal punto di vista psicologico, necessita il superamento di alcune paure ataviche, come la paura della fusione con il mondo dell'altro, la paura di svelarsi troppo, di divenire troppo vulnerabili e di non sentirsi adeguati.
Gli adolescenti, per età e cultura, hanno necessità di appartenere al gruppo ( reale o on-line), appartenenza che conferisce loro conforto, riscontro, identificazione, praticamente identità; esistono se sono visibili e, per essere visibili devono necessariamente uniformarsi al gruppo di pari. Internet, rappresenta una "finestra percettiva" sul mondo, che tutto offre, ma niente spiega, creando in un'età di grandi vulnerabilità e tumulti dell'anima, confusività e necessità di omologazione. Dietro il display, si celano spesso emozioni contrastanti, ambivalenti e cariche d'angoscia; il p.c., diviene spesso una trincea difensiva, che nasconde un quadro di solitudine affettiva ed un frequente autismo tecnologico.

Ma perché si usano i social network?

Spiegare la ragione per la quale molte persone usano i social network (quando esistono già altri strumenti di rete, come i forum, i blog, i newsgroup) è ovviamente impossibile senza una ricerca empirica, ma qualche ipotesi la si può comunque fare. Perché iscriversi ad un nuovo servizio data la facilità con la quale si può partecipare alla vita di rete in molti altri modi? Probabilmente ciò che caratterizza i social network rispetto agli altri strumenti non è tanto o solo la facilità di pubblicare o di trovare persone, ma quella di escludere. La vera funzione inedita dei social network infatti è quella di consentire di definire chi è nostro amico e rivolgersi solo a costoro. Non a tutti: tagliando così chi non
si vuole partecipi alle nostre riflessioni o alle nostre attività in rete.
Uno dei problemi delle tradizionali forme di presenza online, infatti, è che sono generaliste. Un sito, un forum, sono visibili da chiunque. In alcune situazioni (o per alcune persone) questo non è desiderabile.
I social network sembrano dunque aver fornito uno strumento di gestione e selezione dei contatti sulla base di affinità specifiche, più semplice da usare e più ricco di una mailing list. Soprattutto fornendo uno strumento centrato sull'utente, dato che il punto di partenza dell'attività è il "profilo" che ogni partecipante si gestisce. Ognuno può decidere i propri contatti, comunicare solo con loro anziché con tutto il mondo. Ed essere trovato e contattato da persone interessate.
In una parola: il social network è uno strumento centrato sul partecipante che consente di gestire particolari tipi di relazioni significative decidendo chi escludere.



I.C. Ferno "Benedetto Croce" Istituto Comprensivo (Scuola dell'Infanzia, Scuola Primaria, Scuola Secondaria) Via Marco Polo, 9 - 21010 Ferno (Varese) tel. 0331-240260 fax 0331 - 728654 - Codice Fiscale 91032280124 - Codice meccanografico VAIC86100R - pec vaic86100r@pec.istruzione.it - Ultimo aggiornamento 15/05/12 | webmaster@icferno.it

Torna ai contenuti | Torna al menu